Malandrinao Madeirense
da Milo Lombardi
in Blog
Visite: 601
Sto camminando lungo un sentiero immerso in un bosco di alberi che sembrano faggi.
Potrei essere all'Acquerino ma il sentiero curva e mi trovo davanti grandi foglie verdi di piante tropicali cariche d'acqua. poi la vegetazione si dirada  e intravedo il suggestivo scorcio di una scogliera a picco sull'oceano.  
Questi scenari mi ricordano che mi trovo al settantesimo km di un ultratrail, nella splendida isola portoghese immersa nell'oceano atlantico che è Madeira.Sto camminando distrutto dalla fatica e quello che vedo interrompe il filo del mio pensiero che brontola " ok Milo questa è veramente troppo oltre le tue capacità.83km sono troppi per te.Il trail del montanaro da 58 è più che sufficente per appagare la tua voglia di ultra.ormai sei qui portala in fondo ma ma mai più e mai poi una cosa del genere. Troppa fatica. "
E pensare che questa gara era stata scelta per ottenere al fotofinish i punti necessari per rientrare nella futura lotteria di estrazione per la Lut 2020 e i km in quel caso sarebbero stati ben 120. 
" Vabbè buon per chi ci andrà" penso"non farò certo parte della gara, mi basta così.Il mio ultra l'ho fatto, anche se manca ancora qualche km per arrivare al  traguardo, posso fermarmi qui con grande orgoglio"
 
madeira 2019 04E' che quest'estate leggere i  racconti e vedere le foto su Facebook dei miei compagni Malandrini e della mia amica Chiara del primo e pizza bike aveva acceso in me e nella mia socia del crimine Laura la malsana idea di partecipare alla Lut 2020.
Per fare questo però dovevamo prima completare una gara da 4punti itra entro Ottobre 2019.
In origine la gara prescelta per ottenere i punti era stata il Tartufo Trail. Poi un messaggio di Laura" ma perchè non facciamo l'UltraMadeira per prendere i punti per la Lut?tanto tra trasferta in macchina, albergo e iscrizione alla gara ci costerà piu o meno uguale". Non sarà assolutamente così però effettivamente l'idea di correre per 80km tra le colline brulle e nebbiose delle valli sotto l'appennino parmense non regge il confronto con gli scenari offerti da Madeira ed in più la trasferta portoghese sarebbe stata una bella occasione di visitare un posto nuovo.
La proposta viene lanciata e  successivamente si aggregano il grande Vladimir , malandrino fortissimo nelle short e i vertikal  dei nostri territori, e Claudio il compagno di Laura con già molte ultra alle spalle che sarà un compagno di viaggio spassoso e pieno di consigli per affrontare questo tipo di gare.
 
E' luglio e le pochissime informazioni riguardanti la gara presenti sul sito ufficiale e la pagina facebook ci portano a scrivere quasi giornalmente a Geral, il responsabile dell'organizzazione , che diventerà il bersaglio delle nostre mille domande.Solo successivamente scopriremo che Geral non era il suo nome ma la traduzione portoghese di Segreteria.
La scelta del volo, con una combinazione incredibile di compagnie low cost con partenze ad orari improponibili, ci porta a partire da Bergamo con volo di ritorno per Milano con trasporto del solo bagaglio a mano , tra l'altro di quelli minuscoli in ryanair style che dovranno contenere tutto il necessario per il trail e per il soggiorno in terra portoghese. 
 
madeira 2019 05Partiamo il 3 Ottobre da Firenze nel cuore della notte dopo aver dormito 3 ore alla volta di Milano.Destinazione un parcheggio zona stazione centrale dove lasceremo la macchina per poi prendere un bus che ci porterà a bergamo.Già è chiaro che l'ultratrail sarà la cosa meno faticosa di questa trasferta portoghese.
Madeira ci accoglie con una temperatura gradevolissima anche se il cielo è un pò nuovoloso.
Breve sosta all'appartamento che avevamo prenotato e poi andiamo a ritirare il pettorale al centro di coordinamento.
Sfruttiamo la restante parte di giornata per visitare una delle scogliere più famose di quest'isola meta di tantissimi appassionati di trekking e successivamente fare la spesa per il giorno seguente.
Ricordo di essere circondato da top runner quando andiamo a fare la spesa per la cena pre-gara e per prendere qualcosa da mangiare durante la gara.Proteine si, carboidrati ok ma non troppo, legumi no,sgombro si ecc.
Non ci capisco nulla, sono in minoranza e mi adatto controvoglia ma una cassa di birra me la prendo perché sento già di meritarmela. 
Il giorno successivo cerchiamo di riposare il più possibile perchè la partenza sarà quella notte e non ci sarà poi più modo di dormire fino al dopo gara.
 
A mezzanotte ci dirigiamo verso il punto di raccolta degli atleti dopodiché un autobus ci scorta fino al punto di partenza della gara dalla parte opposta dell'isola.
Siamo in 150 alla partenza da diversi paesi di provenienza anche se la maggiorparte degli atleti sono chiaramente portoghesi.
La serata è umida e partiamo con una leggera pioggerella fitta che ci accompagnerà per tutta la notte.
Vladi parte a razzo e si posiziona insieme ai primi 10.E' carico anche perchè è la prima volta che si cimenta in una distanza così lunga.
Laura e Claudio che hanno un passo molto più spedito del mio mi distaccano quasi subito mentre io mi metto nelle retrovie e vado del mio passo.Sto bene mi sento in forma ma non voglio forzare.
madeira 2019 06Dopo circa 10km mi ritrovo davanti a Laura e Claudio che nel frattempo avevano sbagliato percorso che ,specialmente nel tratto iniziale, non era segnato benissimo.Mi aggrego ad un gruppo di portoghesi e scambiando qualche chiacchera passo molto bene il primo quarto di gara, poi torno in solitaria ad affrontare il sentiero che nella parte iniziale è molto corribile. 
Si attraversa in piena notte pascoli di enormi mucche che ci guardano curiose sfilare con le nostre frontali accese e con sottofondo il suggestivo rumore delle pale eoliche posizionate sul primo altipiano.
Il successivo tratto,veramente spettacolare, è lungo le lavadas,sistema di canali e grotte creati nel 1400 dagli abitanti dell'isola per raccogliere e portare l'acqua piovana dal centro dell'isola ai villaggi posizionati sulla costa che raramente venivano bagnati dalla pioggia. 
Mi ricongiungo con Laura e Claudio circa al 38km nei pressi di un rifugio che fa da stazione ristoro.
Percorriamo insieme i chilometri successivi finalmente con la luce del giorno e con le nuvole che si diradano mostrandoci i paesaggi mozzafiato di quest'isola colorata come un fiore tropicale.
Affrontiamo insieme la parte più dura del percorso con la terribile salita al Pico do Areiro supportandoci a vicenda e sospinti dai tanti escursionisti che battono il sentiero per la vetta.
Arriviamo in cima al monte e successivamente in prossimità dell'osservatorio astronomico dove i volontari della gara hanno allestito un punto ristoro.Dopo esserci rifocillati ci buttiamo in discesa aumentando il ritmo.Sto ancora bene nonostante i 50km e oltre sulle gambe e nel tratto misto, per restare attaccato al loro passo forse forzo un pò troppo.
Fatto sta che al sessantesimo chilometro, dopo una sosta forse un pò troppo lunga al ristoro, come si dice in gergo tecnico "stianto" e non ne ho veramente più....rallento e lascio andare Laura e Claudio che ne hanno più di me e proseguo del mio passo.
Lì comincia la parte più dura dove affronto e supero il mio sabotatore interno che mi chiede a gran voce di mollare spalleggiato dal mio fisico che alza bandiera bianca in ogni sua componente.Le gambe sono dure e stanche ,le spalle doloranti,lo stomaco è chiuso e mi sforzo per mangiare e bere qualcosina.
Metto gli auricolari e ascolto un pò di musica, quel poco che basta e per rimettermi lentamente in moto distraendomi dalla fatica e dal pensiero che manca ancora tanto al traguardo.
madeira 2019 08Percorro più di 8 km camminando ma incredibilmente ,con mia sorpresa ,riprendo a correre molto lentamente e riprendo un ritmo costante.
L'ultimo tratto del percorso non passa mai.Dopo essermi riempito gli occhi con scenari bellissimi e vari, il lungo tratto finale tra campi coltivati e tratti di asfalto sembrano non finire mai. Finalmente però intravedo il porto di Macico e il gonfiabile che segna l'arrivo sul lungomare. 
Il cronometro della gara segna 15 ore e 48 minuti quando taglio il traguardo saltando,impavido del pericolo di rompermi tutto al riatterraggio ma sono troppo felice e emozionato per averla portata in fondo.
Abbraccio i miei compagni di avventura.Vladimir è arrivato da più di un ora nonostante abbia sbagliato il percorso nel tratto iniziale.Claudio è impeccabile sembra tornato da un allenamento in collinare.Laura felicissima di aver concluso la gara nonostante l'enorme fatica concorda con me che queste gare sono veramente troppo lunghe per le sue corde e che la Lut è sicuramente troppo oltre le sue capacità.
No aspetta...perchè sto dicendo "dai aspettiamo domani a decidere se fare la Lut o no,ora siamo stanchi e non ci siamo allenati adeguatamente per questa gara.aspettiamo a decidere qualche giorno quando saremo più sereni" 
No! che sto facendo? Non devo dire così.stavo  andando bene....la frase giusta era "mai più e mai poi".Quella era la frase da dire.
eh vabbè...
Lut2020 coming soon....
 

Lascia i tuoi commenti

Commenti

  • Nessun commento trovato