Trail del Malandrino 2014

Scritto da Alessio Parauda.

Questa 4° edizione del Malandrino è stata un VERO SUCCESSO. E' vero che il Meteo ha rovinato la festa non permettendoci di arrivare all'Abetone (ricordo che c'è stata una vera e propria allerta meteo quel week end) ma TUTTO E' GIRATO IN UNA SINTONIA FANTASTICA.

Il pasta Party del Sabato è stato apprezzato, la notte come sempre è stata costellata di volontari lungo tutto il percorso e la logistica di emergenza con arrivo volante a San Marcello sembrava un VERO E PROPRIO ARRIVO con ristoro finale (e che ristoro), docce e borsa di ricambio pronte. Per finire un servizio navette che ha riportato gli atleti che lo volevano direttamente all'Abetone.

Per tutto questo non possiamo che ringraziare l'Assessore Luca Bonomini del Comune di San Marcello Pistoiese per la disponibilità e la Pool Firenze asd che alle 4 di notte è partita dall'Abetone per portare la logistica d'arrivo a San Marcello P.se.

Il racconto di una Malandrina

Scritto da Alessio Parauda.

……Un viaggio lungo 1000 km ? Sarà possibile?........

La borsa è stata preparata per tempo ma, all’ultimo momento, il tempo cambia e bisogna aggiungere qualcosa in più e di più caldo visto che le previsioni dicono che per qualche giorno pioverà.

Domenica 15 giugno partenza per raggiungere in serata con quasi tutto il gruppo il colle del Gran S. Bernardo, da qui inizia il nostro viaggio sulla via Francigena, per un valido motivo: correre in staffetta 1000 km per raccogliere fondi per la costruzione del centro maternità di Marza- Ngaoundèrè – Camerun. Un gruppo di 12 donne per aiutare altre donne!

Dormiamo all’ostello e lunedì alle ore 8,00 siamo alla partenza mentre un tiepido sole fa capolino.
Percorriamo tutte assieme i primi chilometri scendendo rapidamente dal colle; ecco adesso inizia la staffetta, continuiamo a correre in coppia di giorno e di notte dandoci il cambio ogni tre-quattro ore, dobbiamo raggiungere entro la mattina di domenica 22 giugno Roma, per la precisione piazza S. Pietro.

Il tempo sembra volgere al meglio ed ognuno di noi si appresta a percorre la propria tratta come programmato e, alternandoci tra compagne di viaggio, iniziamo ad attraversare questa lunga strada che ci porterà ad interiorizzare i colori , i profumi, e le calde atmosfere delle varie regioni, dove tra le persone che incontriamo si possono sentire i vari dialetti che cambiano a distanza di pochi chilometri.

La strada è segnata con cartelli, segni di sentiero bianchi e rossi e fraticelli gialli ;improvvisamente questi svaniscono ed è facile perdere il sentiero, fortunatamente abbiamo i gps, anche se io preferisco avere sempre con me la cartina e prima di ogni partenza mi faccio dare il foglio corrispondente.

Alcuni amici ci accompagnano in alcune frazioni condividendo con noi questa bellissima esperienza.
Le albe e i tramonti rimangono sempre i momenti più suggestivi ma anche il passaggio nei paesini e nelle cittadine più grandi, ricche di storia e di arte, crea un’ atmosfera rilassante e meditativa.

Grazie a tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso e che come me hanno voluto dedicare alle donne del Camerun momenti di gioia e di fatica.

-Antonella Tochet-

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