I primi passi

Era già da diversi decenni che esisteva la corsa in montagna in Italia ma è nella prima decade del 2000 che nasce il movimento Trail. A quei tempi le manifestazioni erano tutte al Nord e spesso i pochissimi runner del centro Italia prendevano la macchina il fine settimana e se ne andavano singolarmente alle varie manifestazioni di cui avevano notizia dagli allora social. Poi arrivò il primo Forum di rilievo dedicato al Trail Running (Spirito Trail) ed è grazie a quello che tutto ha avuto inizio. Tra bischerate e prese in giro i primi toscani si sono ritrovati a chiacchierare e ad incontrarsi. Ed è grazie a quel Forum se la Kriz, il Kappa, Gaggio, Rundi e Bussino si sono trovati e hanno gettato le basi per quello che sarebbe stato il nostro grande sogno.

 

Il sogno malandrino prende forma

tra il 2008 e il 2009 nascono le prime gara in Toscana (Trail del Montalbano, Elba Trail, Ecomaratona del Chianti per fare solo alcuni nomi) ed è in questi anni che si consolida l'amicizia tra i loschi figuri. A questi si aggiungono negli anni altri personaggi inquietanti, ancora oggi amici della banda, e tra questi spunta sicuramente il nome di Leonardo Bisori, il tassista di Firenze che aveva un sogno: organizzare il Giotto Trail a Vicchio, dove abita.

In quel periodo tutti si davano una mano e le parole d'ordine erano "non gettare i rifiuti", "valorizzare il territorio" e "terzo tempo". Con questi bellissimi principi fu organizzato il primo giro test del Giotto Trail a cui, sfortunatamente, non segui mai una gara. Ma la voglia di organizzare e far conoscere i nostri boschi era tanta e il sogno di organizzare il primo Ultratrail Toscano era dietro l'angolo.

Il Trail del Malandrino

è l'inverno del 2009 e tra le uscite alle gare e le cene alcoliche monta sempre di più la convincione che in Toscana manchi un'ultratrail e soprattutto che anche la Toscana poteva vantare percorsi stupendi in appennino senza dover per forza scomodare l'arco alpino tanto caro ai nostri amici del Nord. Fu durante uno di questi incontri che nacque l'idea di realizzare il Trail del Malandrino, un percorso duro e bellissimo con caratteristiche uniche che avrebbe sicuramente entusiasmato chi vi avrebbe partecipato. Una corsa in linea che da Prato, dalla città, raggiungeva le vette del crinale appenninico fino al Libro Aperto per poi scendere all'Abetone. Un percorso che ricalcava il tracciato ideale fatto dai trafficanti del sale attraverso luoghi dai nomi creativi come Poggio dei Malandrini, Portafranca, Doganaccia muovendosi di notte proprio come facevano allora questi medievali contrabbandieri.

il 4-5 Giugno 2010 nasce la prova percorso di quella che poi diverrà LA GARA che tanto è rinomata e conosciuta in Italia che prese il via il 5 Giugno 2011 dal parco di Galceti (PO)

la Nascita della Banda

il Trail del Malandrino era stato un SUCCESSO INCREDIBILE e per mesi non si parlava di altro nei FORUM. Durante la prima edizione si respirava un clima di amicizia importante quasi si fosse in una piccola famiglia felice. Oltre ai figuri già menzionati si consolidò il rapporto anche con persone come Fedele Lepore e la Donatella Bragagni oltre alla nascita delle Pettoral Gherls, le prime malandrine dedite alla preparazione degli eventi. A un certo punto fu chiaro che il gruppo di amici che aveva dato vita a questo sogno doveva creare una propria associazione sportiva per poter poi negli anni portare avanti quel sogno. E fu così che nacque la Banda dei Malandrini: il giorno 14 settembre 2011 alle ore 21 presso lo storico ritrovo L'Angolo della Stazione di Vladimiro, sei persone decisero di dare il via ufficiale a quella che oggi rappresenta una delle realtà più importanti del centro Italia quando si parla di Trail Running.

Leonardo Bisori (presidente), Alessio Parauda (vice-presidente), Mariacristina Mangiacotti (segretario), Gianluca Gaggioli (consigliere), Daniele Guidi (consigliere), Alberto Bussino (consigliere) firmarono l'atto costitutivo sui gradini di Piazza della Stazione a Prato gettando inoltre le basi per quello che poi diventerà il vademecum della Banda: i comandamenti malandrini.

Solidarie T.A.

i Comandamenti Malandrini sono stati fin da subito uno degli aspetti fondamentali del gruppo e tra questi spicca sicuramente la Beneficienza.

E' ormai prassi consolidata da parte dei Malandrini raccogliere fondi da destinare alle associazioni no-profit in tutte quelle occasioni dove ci troviamo numerosi davanti a una tavola imbandita alla fine di qualche T.A. (Trail Autogestito). Ricordiamo ancora la prima volta, in occasione della prova percorso del Giotto Trail dove, davanti a dei buonissimi tortelli alla mugellana, la mano ha tirato fuori qualche soldo in più rispetto al "conto dell'oste" e ci ha permesso di fare il nostro primo bonifico.

Da allora sono tante le raccolte fondi fatte. Per citarne solo alcune vennero raccolti 3000 euro destinati agli amici terremotati dell'Emilia Romagna, 2000 euro per l'associazione Gioco Parlo Leggo Scrivo di Prato oltre alle tante donazioni fatte al Dynamo Camp, all'Ospedale Mayer di Firenze e ai Maratonabili.

Ultimo e non ultimo certamente il progetto nato quest'anno (2021) in ricordo del nostro socio Maurizio Bonifazi scomparso lo scorso anno a causa di un Tumore e che speriamo negli anni possa raccogliere altri fondi da destinare di volta in volta a chi pensiamo possa averne bisogno.

Galceti Outdoor

Lo spirito della Banda nella promozione del territorio e valorizzazione si è concretizzato negli anni attraverso una moltiplicità di azioni. Tra queste sicuramente une delle più importanti è stato il Galceti Otudoor. Nel Sabato del Trail del Malandrino, per ben 3 anni, si è svolto presso il Parco di Galceti, una giornata di sport dedicata ai bambini. Prove di Orienteering, corsa con i sacchi, retro-running, camminate ecologiche, animazione, prove di Rugby e interviste agli atleti. Ma anche i genitori hanno potuto trovare qualche interessante passatempo grazie a due attività dedicate al benessere del corpo e della mente con lo Yoga e lo Shiatsu.

L'evento era organizzato dalla Banda dei Malandrini e dal C.G.F.S. in collaborazione con il Comune di Prato. Un evento BELLISSIMO.

il Trail Val di Bisenzio

il Trail del Malandrino fu una grandissima spinta per la proliferazione di trail in toscana e sempre più società ominciarono a creare i propri trail e molti di questi sono ancora realtà importanti. Nessuno di questi però ha mai avuto la "presenza" vista al TDM. Volontari ad ogni angolo anche la notte e sul crinale nei punti più impervi: una sicurezza costante legata agli amici del Soccorso Alpino, della Croce d'oro, della Protezione Civile di Pistoia, del CAI e dei Volontari del Centro Scienze Naturale. E fu proprio per loro che nacque l'idea del TVB, per valorizzare, oltre ai monti del Pistoiese, anche i monti pratesi. Inizialmente la gara doveva essere una nuova ultra di circa 70 km con partenza e arrivo a Galceti e percorso similare al Da Piazza a Piazza (altra manifestazione storica del territorio ma che si configura come camminata) ma l'impegno portato da due ultre era troppo e per questo venne deciso di iniziare con uno short trail di 19 km. Così nel 2012 nasce il primo TVB e fu subito un nuovo successo che ancora oggi continua.

le APP Malandrine

Il nostro statuto prevede che il primo obiettivo della banda sia la valorizzazione del territorio insieme alla beneficienza. Negli anni abbiamo sempre onorato queste due importantissime voci e non ci siamo mai risparmiati neanche nel promuovere i territori diversi da quello pratese. Ecco perchè negli anni, grazie alle collaborazioni con Enti e Istituzioni abbiamo avuto la fortuna di creare anche applicazioni per smartphone dedicati alla scoperta delle nostre Montagne. Sicuramente i più importanti da segnalare sono le App destinate al comprensorio dell'Abetone (Abetone Trail Park), al comprensorio di Montecatini Terme (Montecatini Outdoor) e alla Riserva Naturale Acquerino Cantagallo (giro dei 5 rifugi) 

Il Corri&Salsiccia

Così come il TVB anche il C&S nasce come progetto di valorizzazione di un territorio legato ad amici che venivano come volontari a dare mano al TDM. Questa volta era il turno della Proloco di Migliana e dei Cacciatori di Migliana con cui abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto. Il primo corri&salsiccia (2013) si svolge a Migliana e lì resta per diversi anni fino a quando viene spostato a Vaiano per dare m,aggior visibilità a una manifestazione unica nel suo genere. Divertimento, corsa in maschera, Birra, salsicce, fagioli all'uccelletta e una formula inusuale e unica sotto diversi punti di vista. Negli anni è diventata un vero a proprio evento di rilievo da ripetersi ogni anno. Ad oggi, causa le restrizioni COVID-19 che hanno bloccato tante altre manifestazioni, siamo stati costretti a sospendere la gara, ma siamo sicuri che nel 2022 potremo finalmente tornare a organizzare questa bellissima festa.

Malandreening

Sul vecchio sito del Trail del Malandrino vi è una frase molto significativa che definisce pienamente lo spirito della nostra Associazione: ...ma siamo anche Malandrini e vogliamo continuare a sognare e a proporre

Sognare che le persone imparino ad apprezzare nuovamente il territorio che li circonda
Sognare che le persone imparino nuovi aneddoti sulla storia del territorio
Sognare che le persone tornino a rispettare la natura

e proprio per far fronte a questi sogni che abbiamo proposto il MALANDREENING!!!

Un sistema molto interessante e divertente che ogni tanto viene ancora riproposto che consiste, un po' come il Rogaining, nella ricerca di punti indicati su una carta sentieristica seguendo le seguenti specifiche:
• I punti decisi devono avere un valore (storico e culturale ad esempio) e coloro che partecipano devono riportare all'arrivo una foto scattata del loro passaggio.
• Sull'estratto di carta dato ai partecipanti devono essere riportate un po' di informazioni legate al territorio ed in particolare ai punti più significativi tra quelli indicati.
• L'evento si conclude in un arco temporale finito (possono essere 30 minuti come 6 ore) quindi tutti possono cercare punti nel rispetto dei propri limiti (cammino o corsa).
• la ricerca dei punti si svolge in completa autogestione idrica e alimentare (sulla carta devono comunque essere indicati, dove possibile, le fonti e fontane presenti)
• Non c'è un vincitore ma solo la voglia di conoscere il territorio nel classico spirito dei malandrini

nel 2014 in particolare venne proposto un evento legato a questa attività: I Racconti del Bisenzio. Un progetto storico culturale che permise in 4 uscite di portare in vallata degli appassionati usando la formula del malandreening dando la possibilità ai partecipanti di vivere la bellezza della natura con un pizzico di storia sui luoghi attraversati.

la WildMarathon

è il 2014 e l'impegno societario che stava dietro ai tanti eventi creati è tale che le forze in campo non erano sufficienti a portare avanti tutti gli eventi. In particolare il TDM aveva bisogno di una macchina organizzativa molto complessa e, visti i nostri standard, non ce la sentivamo di creare un Malandrino "di serie B". Per questo motivo, con profondo rammarico, la 5° edizione del TDM non viene organizzata ma la voglia di creare e promuovere il territorio a noi tanto caro restava un desiderio fortissimo. Fu una chiacchierata con Daniele Mengoni (Primo&Pizza Bike) che dette al Kappadocio il LA per forgiare un nuovo evento in vallata, una gara che mancava alla Banda: una 42 km ad anello nella Valle del Bisenzio dove un tempo doveva passare l'originale TVB.

Così nel 2015, in collaborazione con i nostri amici Pizzini, nasce la prima WildMarathon a cui segui l'anno successivo l'edizione con la distanza di 60 km. Una gara nata per avere successo... e lo ebbe sicuramente. Se non fosse per l'amministrazione territoriale, poco propensa a credere nel proprio territorio, ancora oggi sarebbe un nostro fiore all'occhiello.